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Abbattimento barriere architettoniche PDF Stampa E-mail

Richiesta di modifica dell'art.83 del Regolamento Edilizio Comunale Titolo XV "Requisiti generale degli edifici"

 

Premesso che:

 la normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche nel campo edilizio è normata da:

Legge del 9 gennaio 1989, n. 13
"Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati"

D.M. del 14 giugno 1989 - n. 236 (aggiornamento della legge del 9 gennaio 1989 - n. 13: "Disposizioni per favorire il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati) Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche.

Legge del 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" Gazzetta Ufficiale n. 30 del 17 febbraio 1992

Decreto del Presidente della Repubblica del 24 luglio 1996, n. 503
"Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici" G.U. n. 160 del 27 settembre 1996

Premesso che:
 
agli edifici di edilizia residenziale pubblica ed agli edifici privati compresi quelli aperti al pubblico si applica il D.M. del 14 giugno 1989 - n. 236

Premesso che:

Il  D.M. del 14 giugno 1989 - n. 236 ha come campo di applicazione (Art.1)

 -Gli edifici privati di nuova costruzione, residenziali e non, ivi compresi quelli di edilizia residenziale convenzionata;
- Gli  edifici di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, di nuova costruzione;
- La ristrutturazione degli edifici privati di cui ai precedenti punti 1) e 2), anche se preesistenti alla entrata in vigore del presente decreto;
- Gli spazi esterni di pertinenza degli edifici di cui ai punti precedenti.

 


Appare evidente come a livello di normativa nazionale le norme tecniche riguardanti gli interventi e le progettazioni finalizzate all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati residenziali o no e negli edifici di edilizia residenziale pubblica sono circoscritte nei casi esclusivamente di:
- Nuova costruzione;
- Ristrutturazione totale;
Rimane un vuoto normativo riguardante le opere di
- Manutenzione straordinaria
- Ristrutturazione parziale
- Restauro
- Risanamento Conservativo
Tale vuoto normativo di fatto esclude dall’obbligo di abbattimento delle barriere architettoniche una grande, se non la maggioranza degli interventi che vengono regolarmente effettuati sugli immobili esistenti.
Ogni qualvolta si interviene nell’ammodernamento di un locale privato aperto al pubblico quali ad esempio bar, negozi, farmacie, ristoranti o quant’altro, essendo tali opere per lo più inquadrabili nella manutenzione straordinaria o al limite nella ristrutturazione parziale, nulla obbliga ad adeguarsi alla normativa sulle barriere.
Essendo i nostri centri cittadini spesso a valenza storica e quindi praticamente mai soggetti a nuove costruzioni o a ristrutturazioni totali se non in particolari e rari casi,  il vuoto normativo sopra citato comporta il perdurare delle difficoltà da parte di persone con ridotta capacità motoria.
Il Comune di Ancona nel proprio Regolamento Edilizio Comunale al Titolo XV  “Requisiti generali degli edifici”
Ha ampliato il campo di applicazione delle norme della vigente legislazione relativa al superamento e alla eliminazione delle barriere architettoniche anche agli interventi di manutenzione straordinaria o di restauro e risanamento conservativo nel caso di edifici pubblici o di interesse pubblico.
Tale ampliamento comunque esclude ancora gli edifici privati residenziali e non  nonché  gli edifici di edilizia residenziale pubblica

 

 


Al fine quindi di:
ottenere un costante e progessivo abbattimento delle barriere architettoniche nell’edilizia privata esistente, sia essa di tipo abitativo oppure di tipo aperto al pubblico commerciale o meno, occorre quindi colmare il vuoto normativo sopra citato estendendo l’applicabilità del D.M. del 14 giugno 1989 - n. 236 anche nei casi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione parziale, restauro e risanamento conservativo.
Si chiede:
Di modificare l’Art.83 del Regolamento Edilizio Comunale al Titolo XV “Requisiti generali degli edifici”
Dalla forma  attuale che si riporta a seguito:
 
Regolamento Edilizio Comunale
TITOLO XV
Requisiti generali degli edifici 
Art. 83 - Abbattimento delle barriere architettoniche
1. I progetti riguardanti la costruzione di nuovi edifici pubblici o di interesse pubblico e le opere di urbanizzazione primaria e secondaria devono essere redatti in conformità alle norme della vigente legislazione relativa al superamento e alla eliminazione delle barriere architettoniche.
2. I progetti riguardanti la ristrutturazione edilizia o la ristrutturazione urbanistica, di cui alle lettere d) ed e) dell'articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, sono considerati come progetti di nuove costruzioni ai fini di quanto previsto al comma 1.
3. Gli interventi di manutenzione straordinaria o di restauro e risanamento conservativo, di cui alle lettere b) e c) del citato articolo 31 della legge 457/1978, sono soggetti alle norme della vigente legislazione relativa al superamento e alla eliminazione delle barriere architettoniche, quando riguardano edifici pubblici o di interesse pubblico. Sono fatti salvi i casi in cui esiste l'impossibilità che i lavori previsti possano essere eseguiti ottenendo contemporaneamente l'abbattimento anche parziale delle barriere architettoniche.
4. Gli interventi, eseguiti su edifici esistenti ed aventi incidenza sulle barriere architettoniche, dovranno essere finalizzati al massimo abbattimento possibile delle stesse, in vista del raggiungimento degli standards previsti dalla vigente legislazione in merito.
5. I progetti di cui ai precedenti commi 2, 3 e 4 devono contenere la dimostrazione che gli interventi edilizi da essi previsti non costituiscano ostacolo al futuro abbattimento delle barriere architettoniche.
6. Le volumetrie necessarie all'abbattimento delle barriere architettoniche limitatamente alla realizzazione degli ascensori, piattaforme elevatrici coperte e servoscale coperti sono computate in deroga alle previsioni di cui alla lettera d) dell'articolo 13, per i soli edifici esistenti.

 

 


Alla forma seguente:
 
Regolamento Edilizio Comunale
TITOLO XV
Requisiti generali degli edifici 
Art. 83 - Abbattimento delle barriere architettoniche
1.   I progetti riguardanti la costruzione di edifici residenziali e non, ivi compresi quelli di edilizia residenziale convenzionata, di  edifici di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, di edifici  pubblici o di interesse pubblico e le opere di urbanizzazione primaria e secondaria devono essere redatti in conformità alle norme della vigente legislazione relativa al superamento e alla eliminazione delle barriere architettoniche.
2.   I progetti riguardanti la ristrutturazione edilizia o la ristrutturazione urbanistica, di cui alle lettere d) ed e) dell'articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, sono considerati come progetti di nuove costruzioni ai fini di quanto previsto al comma 1.
3.  Gli interventi di ristrutturazione parziale,manutenzione straordinaria o di restauro e risanamento conservativo, di cui alle lettere b) e c) del citato articolo 31 della legge 457/1978, sono soggetti alle norme della vigente legislazione relativa al superamento e alla eliminazione delle barriere architettoniche, quando riguardano la globalità  o parti di edifici residenziali e non, ivi compresi quelli di edilizia residenziale convenzionata,  edifici di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata ed agevolata, edifici pubblici o di interesse pubblico. Sono fatti salvi i casi in cui esiste l'impossibilità che i lavori previsti possano essere eseguiti ottenendo contemporaneamente l'abbattimento anche parziale delle barriere architettoniche.
4.   Gli interventi, eseguiti su edifici esistenti ed aventi incidenza sulle barriere architettoniche, dovranno essere finalizzati al massimo abbattimento possibile delle stesse, in vista del raggiungimento degli standards previsti dalla vigente legislazione in merito.
5.  I progetti di cui ai precedenti commi 2, 3 e 4 devono contenere la dimostrazione che gli interventi edilizi da essi previsti non costituiscano ostacolo al futuro abbattimento delle barriere architettoniche.
6.   Le volumetrie necessarie all'abbattimento delle barriere architettoniche limitatamente alla realizzazione degli ascensori, piattaforme elevatrici coperte e servoscale coperti sono computate in deroga alle previsioni di cui alla lettera d) dell'articolo 13, per i soli edifici esistenti.

Capogruppo Verdi di Ancona
       Daniele Tagliacozzo 

 
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